Didattica

L’Educazione Ambientale
nel CEAS Terre Reggiane – Tresinaro Secchia

Ormai da tempo l’educazione ambientale si è affermata nella nostra Regione arrivando a proporsi come strumento di rinnovamento metodologico all’interno della scuola e come nuovo e stimolante approccio per l’educazione della cittadinanza adulta.

Negli ultimi quindici anni l’educazione ambientale e alla sostenibilità è cresciuta sensibilmente in qualità e quantità, sia per suoi contenuti sia per la sua collocazione all’interno di un disegno istituzionale che vede interessati e coinvolti a pieno titolo Stato, Regioni ed Enti Locali.

Quello che il Ceas Terre Reggiane – Tresinaro Secchia propone è un lavoro con le scuole del territorio da sviluppare, a seconda dei percorsi prescelti, con approcci specifici. Da un lato lo studio dello stesso territorio dell’Unione, utilizzandolo, per quanto possibile, come laboratorio a cielo aperto, dall’altro l’appoggio di Centri specializzati, dei veri e proprio “laboratori creativi” ove sviluppare idee, progetti e percorsi ad hoc per ogni richiesta.

A seguito una discreta proposta educativa per riuscire a condurre le classi in percorsi di studio diversi, per analizzare territorio e ambiente, riuso e riciclo, per creare e rendere consapevoli, non solo indagando gli aspetti naturali e paesaggistici ma anche ripercorrendo l’evoluzione del territorio, le buone pratiche e lo sviluppo sostenibile.

Il grande dinamismo del progetto ed il suo risultato finale dipendono sicuramente dalla proficua collaborazione con docenti e alunni che, interagendo durante il percorso stesso, integra in maniera ogni volta originale, personale e peculiare il lavoro formativo intrapreso.

La nostra proposta didattica è stata pensata per essere rivolta gratuitamente alle classi 3° e 4° dell’Unione Tresinaro-Secchia.
Le proposte sono orientative e lasciano comunque spazio a variazioni e integrazioni che potranno essere richieste via via dagli insegnanti e concordate durante l’incontro di programmazione.

I laboratori del Centro Babilonia e le attività di educazione ambientale e alla sostenibilità del CEAS si compensano e intersecano tra loro in maniera trasversale.

Ogni classe a cui è rivolta la nostra proposta didattica ha quindi la possibilità di scegliere un progetto del Centro Babilonia ed un progetto di educazione ambientale e alla sostenibilità del CEAS, per un totale di due percorsi.

Qualsivoglia scegliere solamente un percorso, si potrà tranquillamente scegliere un progetto del Centro Babilonia oppure un progetto di educazione ambientale e alla sostenibilità del CEAS, a seconda delle esigenze e inclinazione dell’insegnate.

Non sarà possibile scegliere due progetti dello stesso orientamento.

I laboratori del Centro Babilonia e quelli di educazione ambientale e alla sostenibilità del CEAS sono complementari e si possono eseguire in contemporanea, completandosi così l’un l’altro (es. “I Pianeti” ed “Introduzione all’Astronomia”).


I progetti del CEAS

(Premi sul titolo per scoprire i progetti del CEAS)

Lo stile di lavoro

Lavorare in classe, lavorare sul campo, favorire un rapporto diretto con il territorio e incoraggiare un approccio spontaneo e naturale basato sull’osservazione e sull’utilizzo dei sensi, sono questi gli elementi di base per costruire un’esperienza significativa e indimenticabile.

L’intento è quello di stupire, di meravigliare, di innescare il gioco delle ipotesi e di incoraggiare l’atteggiamento scientifico per comprendere ciò che si ha attorno, sperimentando il metodo scientifico di analisi e ricerca. Il risultato fondamentale è scoprire e apprezzare i piccoli organismi (flora e fauna), gli avvenimenti di causa-effetto sfuggiti alla nostra attenzione, nella convinzione che “tutto si lega con tutto”, indagare nuovi metodi per avvicinarsi alle buone pratiche per poterle comprenderle e farle proprie.  Questa modalità di lavoro permette, partendo dall’esperienza, di formulare ipotesi, cercare risposte parziali e verificarle, ma soprattutto di stimolare una costante riflessione sul processo educativo messo in atto. Insieme all’acquisizione di determinate competenze l’alunno apprende anche un metodo che rappresenterà un valido strumento nel suo viaggio nel mondo, anche al di fuori della realtà scolastica.

Metodologia

I percorsi didattici vengono costruiti insieme agli insegnanti durante l’incontro di programmazione adattandoli alle esigenze della classe; possono essere mono, multi o pluridisciplinari; esaurirsi in un anno scolastico o continuare nel tempo in uno sviluppo curriculare che tiene conto della continuità didattica con alunni e insegnanti garantendo lo stesso educatore sulla classe.

Nella realizzazione dei percorsi massima importanza è assegnata al lavoro sul campo e al contatto diretto con il territorio e l’ambiente circostante. Viene stimolato un approccio il più possibile spontaneo basato sull’utilizzo dei sensi, incoraggiato il saper fare, valorizzato il metodo scientifico di analisi e ricerca. Si lavora spesso per piccoli gruppi. Le uscite sul territorio vengono realizzate in tutte le stagioni dell’anno, anche in quella invernale, gli incontri nel laboratorio didattico hanno lo scopo di approfondire gli argomenti strettamente legati alle uscite sul campo, le lezioni in classe sono momenti di fondamentale approfondimento di argomenti nuovi e stimolanti.

La metodologia adottata è quella della ricerca-azione, basata sulla formulazione e soluzione di problemi, scandita da un avvicendarsi di pratica, teoria, pratica.

Il laboratorio didattico

Sicuramente molto importante nello studio di fauna, flora, geologia e ambiente è l’utilizzo di strumentazione adeguata. Lenti, terrari, lombricai, vasca sabbia, pennario e altri strumenti specifici per la didattica sono i materiali base utilizzabili per lavorare e sperimentare con gli alunni. Inoltre materiale cartografico e interessanti reperti naturali trovati durante le diverse attività.

Il laboratorio offre la possibilità alle classi di organizzare, approfondire, sviluppare, puntualizzare, verificare e concludere percorsi di ricerca che in genere prevedono di affiancare al lavoro sul campo le esperienze di laboratorio, ma può diventare anche un’occasione di scienzaspecifica per quei ragazzi e insegnati che vogliono intraprendere un viaggio esclusivamente laboratoriale alla scoperta dei tanti affascinanti dettagli della natura.

In tutte le sue sfaccettature si tratta comunque di momenti estremamente importanti per la progressiva costruzione di un sapere capace di coinvolgere profondamente nell’avventura della conoscenza i diversi protagonisti della ricerca: bambini e ragazzi innanzitutto, ma anche insegnanti e esperti.

Le numerose attività possibili permettono di affrontare a più livelli e con diverse metodologie i differenti ambiti di ricerca, dallo studio dei suoli alla geologia, dalla botanica alla zoologia, dalla fisica alla chimica, dalle buone pratiche ai metodi di sviluppo sostenibile.


I progetti del Centro Babilonia

(Premi sul titolo per scoprire i progetti del Centro Babilonia)

Il Centro Babilonia, “lavoratorio” delle idee promosso dal Comune di Casalgrande in partnership con Iren Emilia e REMIDA, è nato dall’idea di costruire una collaborazione tra l’imprenditoria, l’industria, il commercio, il mondo della cultura e la scuola. Oggi il Centro Babilonia è parte organica dell’organizzazione e attività del Ceas.

Un “lavoratorio creativo”

Il Centro promuove una maggiore cultura e consapevolezza del ri-uso dei materiali di recupero, guarda gli oggetti da scarto ed inutilizzati in una prospettiva di riutilizzo creativo, offre un luogo dove ogni persona può mettere in gioco curiosità, inventiva, esperienza in un dialogo con materiali alternativi.

All’interno del Centro è allestito uno “spazio lavoratorio” dove una particolare esposizione rende i materiali e gli strumenti facilmente raggiungibili favorendo ispirazioni e suggerimenti inaspettati.

Un altro spazio è adibito all’accoglienza dei visitatori, di installazioni e mostre.

Un progetto di riciclaggio

Le proposte del Centro sono finalizzate alla promozione di un nuovo approccio culturale che si basa sulla valorizzazione e rispetto dei materiali di scarto e dei prodotti difettosi che si traduce in rispetto delle cose e dell’ambiente.

Si impegna a diffondere una “nuova sensibilità” per uno sviluppo sostenibile e consapevole costruito attraverso percorsi trasversali e interdisciplinari con l’intento di accrescere la sensibilità su problematiche ecologiche e legate all’ecosistema sviluppando il senso di responsabilità sociale e ambientale dell’uomo.

Metodologia

Il progetto viene individuato con gli insegnati durante un incontro di presentazione dove si definiscono gli obbiettivi, si elaborano le tematiche da affrontare, s’individuano e quantificano i laboratori.

È importante un incontro con gli insegnati presso il Centro per concordare le modalità di attivazione dei laboratori.

Attività di scoperta delle potenzialità dei materiali “particolari” di recupero che attraverso l’osservazione, la sperimentazione permettono di realizzare e dare forma al pensiero con l’uso delle mani.