Didattica

L’Educazione Ambientale
nel CEAS Terre Reggiane – Tresinaro Secchia a.s. 2020/21

L’anno scolastico 2020-21 sarà sicuramente un anno speciale. Un anno che inizia in punta di piedi ma che ha grandi aspettative per il futuro. Un anno colmo di incertezze ma anche strabordante di voglia di ripartire, riprendere e rituffarsi in quel meraviglioso mondo che è il viaggio educativo.

Un anno scolastico che si avvia con un’infinita voglia di fare nel rispetto di regole e indicazioni indispensabili per la tutela della nostra salute, degli studenti, degli insegnanti e di tutto il personale scolastico.

Proprio in quest’ottica si inserisce la Proposta Didattica che il CEAS Terre Reggiane – Tresinaro Secchia propone per questo anno scolastico. Una proposta sempre ricca e variegata che si pone l’obbiettivo di condurre le classi in percorsi di studio diversi, per analizzare territorio e ambiente, riuso e riciclo, per creare e rendere consapevoli, non solo indagando gli aspetti naturali e paesaggistici ma anche ripercorrendo l’evoluzione del territorio, le buone pratiche e lo sviluppo sostenibile.

La seguente proposta didattica è stata pensata per essere rivolta alle classi 3° e 4°; ogni classe a cui è rivolta ha la possibilità di scegliere un progetto di educazione ambientale e alla sostenibilità. Le proposte sono orientative e lasciano comunque spazio a variazioni e integrazioni che potranno essere richieste via via dagli insegnanti e concordate durante l’incontro di programmazione.

Quest’anno la nostra proposta didattica ha subito diverse revisioni per cercare di seguire al meglio le indicazioni della Regione e del Ministero per il contenimento del Covid-19. Revisioni che ci hanno portato a preferire sempre di più spazi all’aperto, come giardini o parchi pubblici, boschi o prati, ove sia il distanziamento maggiore che il contatto con la natura e il territorio sono favoriti e incentivati.


I progetti del CEAS

(Premi sul titolo per scoprire i progetti del CEAS)

Lo stile di lavoro

Lavorare in classe, lavorare sul campo, favorire un rapporto diretto con il territorio e incoraggiare un approccio spontaneo e naturale basato sull’osservazione e sull’utilizzo dei sensi, sono questi gli elementi di base per costruire un’esperienza significativa e indimenticabile.

L’intento è quello di stupire, di meravigliare, di innescare il gioco delle ipotesi e di incoraggiare l’atteggiamento scientifico per comprendere ciò che si ha attorno, sperimentando il metodo scientifico di analisi e ricerca. Il risultato fondamentale è scoprire e apprezzare i piccoli organismi (flora e fauna), gli avvenimenti di causa-effetto sfuggiti alla nostra attenzione, nella convinzione che “tutto si lega con tutto”, indagare nuovi metodi per avvicinarsi alle buone pratiche per poterle comprenderle e farle proprie.  Questa modalità di lavoro permette, partendo dall’esperienza, di formulare ipotesi, cercare risposte parziali e verificarle, ma soprattutto di stimolare una costante riflessione sul processo educativo messo in atto. Insieme all’acquisizione di determinate competenze l’alunno apprende anche un metodo che rappresenterà un valido strumento nel suo viaggio nel mondo, anche al di fuori della realtà scolastica.

Metodologia

I percorsi didattici vengono costruiti insieme agli insegnanti durante l’incontro di programmazione, adattandoli alle esigenze della classe.  Può essere elaborato un programma di lavoro che orienta gli insegnanti nella scelta delle attività più indicate alla classe e ne precisa l’approccio metodologico in funzione dell’età degli alunni. I percorsi possono essere mono, multi o pluridisciplinari, esaurirsi in un anno scolastico o continuare nel tempo in uno sviluppo curriculare che tiene conto della continuità didattica con alunni e insegnanti garantendo, per quanto possibile, lo stesso educatore sulla classe.

Nella realizzazione dei percorsi massima importanza è assegnata al lavoro sul campo e al contatto diretto con il territorio e l’ambiente circostante. Viene stimolato un approccio il più possibile spontaneo basato sull’utilizzo dei sensi, incoraggiato il saper fare, valorizzato il metodo scientifico di analisi e ricerca. Si lavora spesso per piccoli gruppi. Le uscite sul territorio vengono realizzate in tutte le stagioni dell’anno, anche in quella invernale, gli incontri teorici e/o laboratoriali hanno lo scopo di approfondire gli argomenti legati alle uscite sul campo o alla tematica sviluppata.

La metodologia adottata è quella della ricerca-azione, basata sulla formulazione e soluzione di problemi, scandita da un avvicendarsi di pratica, teoria, pratica.


I progetti del Centro Babilonia
SOSPESI per l’a.s. 2020/21

(Premi sul titolo per scoprire i progetti del Centro Babilonia)

Il Centro Babilonia, “lavoratorio” delle idee promosso dal Comune di Casalgrande in partnership con Iren Emilia e REMIDA, è nato dall’idea di costruire una collaborazione tra l’imprenditoria, l’industria, il commercio, il mondo della cultura e la scuola. Oggi il Centro Babilonia è parte organica dell’organizzazione e attività del Ceas.

Un “lavoratorio creativo”

Il Centro promuove una maggiore cultura e consapevolezza del ri-uso dei materiali di recupero, guarda gli oggetti da scarto ed inutilizzati in una prospettiva di riutilizzo creativo, offre un luogo dove ogni persona può mettere in gioco curiosità, inventiva, esperienza in un dialogo con materiali alternativi.

All’interno del Centro è allestito uno “spazio lavoratorio” dove una particolare esposizione rende i materiali e gli strumenti facilmente raggiungibili favorendo ispirazioni e suggerimenti inaspettati.

Un altro spazio è adibito all’accoglienza dei visitatori, di installazioni e mostre.

Un progetto di riciclaggio

Le proposte del Centro sono finalizzate alla promozione di un nuovo approccio culturale che si basa sulla valorizzazione e rispetto dei materiali di scarto e dei prodotti difettosi che si traduce in rispetto delle cose e dell’ambiente.

Si impegna a diffondere una “nuova sensibilità” per uno sviluppo sostenibile e consapevole costruito attraverso percorsi trasversali e interdisciplinari con l’intento di accrescere la sensibilità su problematiche ecologiche e legate all’ecosistema sviluppando il senso di responsabilità sociale e ambientale dell’uomo.

Metodologia

Il progetto viene individuato con gli insegnati durante un incontro di presentazione dove si definiscono gli obbiettivi, si elaborano le tematiche da affrontare, s’individuano e quantificano i laboratori.

È importante un incontro con gli insegnati presso il Centro per concordare le modalità di attivazione dei laboratori.

Attività di scoperta delle potenzialità dei materiali “particolari” di recupero che attraverso l’osservazione, la sperimentazione permettono di realizzare e dare forma al pensiero con l’uso delle mani.